Il VRML è un linguaggio di programmazione che consente la simulazione di mondi virtuali tridimensionali. Mediante il VRML è possibile cioè descrivere ambienti virtuali contenenti oggetti, sorgenti luminose, immagini, suoni, filmati. Questi mondi, inoltre, possono essere animati e presentare caratteristiche anche complesse di interattività. Infine, allo stesso modo di qualsiasi documento ipertestuale, il VRML prevede l’impiego di link a URL remoti e naturalmente a qualunque altro file di tipo .wrl (questo è il formato dei files VRML ).
Per una corretta pronuncia della sigla VRML occorre sillabare le singole lettere dell’alfabeto inglese: ViErEmEl. In gergo VRML viene anche denominato, più semplicemente, “vermel”.
Per quanto riguarda il significato, in un primo periodo VRML veniva tradotto in Virtual Reality Markup Language (in analogia con HTML e i linguaggi che fanno uso dei cosiddetti “marcatori” o contrassegni); in seguito la parola Markup è stata sostituita con Modeling per meglio rappresentare le proprietà di modellazione grafica del linguaggio. Allo stato attuale quindi VRML è sinonimo di Virtual Reality Modeling Language.
Un file .wrl, è un semplice file di testo che utilizza caratteri ASCII (come l’HTML ad esempio) che contiene al suo interno tutti i comandi necessari a descrivere una scena tridimensionale. Si potrebbe pensare quindi, che il VRML non vada al di là di quello che già fanno i numerosi programmi di modellazione tridimensionale da tempo in circolazione. E in effetti, bisogna sottolineare che gli esiti raggiungibili da un programma di rendering sono in confronto decisamente superiori sia a livello di qualità sia di velocità. In realtà esiste almeno un altro aspetto, questa volta favorevole al VRML, da tenere in considerazione: il VRML, contrariamente ai formati proprietari realizzati dai tools di cui sopra, costituisce un formato standard per descrivere scene tridimensionali. Ciò significa che un file VRML pubblicato su Internet è accessibile da qualsiasi macchina indipendentemente dalla piattaforma, nello stesso modo in cui i documenti HTML possono essere visualizzati sostanzialmente allo stesso modo su macchine Windows, Mac, Unix, Linux, ecc.
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