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Cos'è e a cosa serve il Web Semantico

di: Paolo Ceravolo     09 Maggio 2003

A che punto si è arrivati veramente

Insomma è lecito chiedersi fino a che punto il progetto sia effettivamente valido e applicabile, soprattutto per iniziative di piccola o media dimensione. Diamo quindi uno sguardo a quanto realizzato fino ad ora. Per fare questo converrà farsi effettivamente un giro sulla rete.

Il prof Hendler ha messo in rete quella che ha definito la prima pagina appartenente al web semantico. All'indirizzo http://ra.crema.unimi.it potete interrogare un prototipo di navigatore semantico (avverto che è un prototipo ed ha pochissimi dati inseriti!) realizzato dall'università di Milano e dall'ISUFI di Lecce.

In questi due esempi le ontologie sono utilizzate per definire dei metadati che descrivano dei testi. L'utilizzo delle ontologie permette di recuperare documenti esprimendo query complesse. Si parte da concetti semplici, ma si può raffinare la ricerca esprimendo vere e proprie asserzioni composte da un soggetto un predicato ed un oggetto. Si può insomma fare una richiesta del tipo: aziende (soggetto) che hanno come servizio (predicato) la fornitura di scarpe (oggetto). Questo è radicalmente diverso dalla interrogazione che si potrebbe fare ad un motore di ricerca. In questo caso si potrebbero proporre tutti e tre i concetti di azienda di servizio e di scarpe, ma non potremo mai esprimere il legame fra di essi. Da qui derivano le imprecisioni del motore di ricerca.

L'uso di ontologie nella navigazione di basi di dati è certamente interessante ma sarebbe molto riduttivo pensare a questo come al loro ruolo chiave. Le ontologie sono innanzi tutto degli schemi e come tali hanno lo scopo di organizzare un dominio. Questo può essere molto utile nei processi produttivi di una comunità ristretta. Una informazione solitamente non ha valore solo in una fase del processo produttivo, la stessa informazione può essere utile in situazioni diverse. Più spesso non è l'intera unità informativa ad essere recuperabile ma una parte di essa. Questo richiede uno schema di organizzazione dei dati in grado di suddividere il dominio in tutte le classi di oggetti che hanno un ruolo nei suoi processi. Qui si sta entrando nel campo del Knowledge Management. Le ontologie diventeranno probabilmente lo strumento più potente a disposizione delle politiche di Knowledge Management. E se queste politiche intendono servirsi dei Internet come infrastruttura i linguaggi del web semantico diventano una risorsa applicativa indispensabile.

Come esempio di quanto detto si può portare il campo dell'e-learning. Almeno un paio di grosse applicazioni sono state sviluppate secondo una struttura ontologica: si veda http://edutella.jxta.org e http://www.merlot.org.In questo campo organizzare una piattaforma secondo strutture ontologie diventa estremamente produttivo. Un corso di meccanica può contenere una parte relativa alla meccanica dei fluidi che può essere ripresa, e poi ampliata, in un corso di idraulica. Se i vari materiali didattici sono organizzati in unità (learning objects) ogni singola unità può essere collegata alle altre e ricomposta in un nuovo corso.

Pensare al web come ad una infrastruttura regolata nel suo complesso da una struttura semantica significa disegnare una prospettiva incerta, quantomeno nel medio periodo. Diverso è il discorso se parliamo dell'uso di schemi semantici all'interno di architetture legate ad un dominio ben definito, quindi a servizio di comunità ristrette di utenti, orientati ad uno scopo preciso. Qui le prospettive immediate sono visibili più chiaramente. Per un sguardo generale sulle possibili applicazioni si può cliccare questo collegamento http://www.netcrucible.com/semantic.html. Per approfondire con una lettura il tema proponiamo invece questo volume: Maedche, Alexander, Ontology learning for the semantic Web, Kluwer Academic Publishers, 2002.

Speriamo che questo sguardo d'insieme abbia chiarito le idee. Coi prossimi articoli entreremo nello specifico dei linguaggi e delle applicazioni per un web semantico. Non mancheranno i link e le indicazioni bibliografiche. Arrivederci alla prossima ;-)

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