P3P è la tecnologia definita dal W3C per la gestione della privacy sul Web, ne abbiamo già parlato in un precedente articolo. Tramite un opportuno documento scritto in questo linguaggio basato su XML, un sito Web può dichiarare le politiche di gestione dei dati personali adottate.
La definizione formale delle politiche di gestione della privacy secondo lo standard P3P si presta all'interpretazione automatica delle dichiarazioni ed al confronto con le preferenze dell'utente, ma come può essere concretamente sfruttata una dichiarazione P3P di un sito?
Immaginiamo di avere un browser abilitato all'interpretazione delle politiche P3P. Questo browser ci consentirà anche la definizione delle nostre preferenze in merito alla gestione dei dati personali. Ad esempio, potremmo indicare di voler essere avvisati ogni volta che visitiamo un sito che dichiara di fornire a terze parti i dati acquisiti.
A questo punto possiamo navigare sul Web affidando al nostro browser il compito di confrontare automaticamente le nostre preferenze con le politiche P3P dichiarate dai vari siti Web.
In pratica, il browser accede ad un sito e verifica se è pubblicato un file P3P. In caso affermativo confronta le dichiarazioni P3P con le nostre preferenze e si comporta come da noi richiesto. Se la politica P3P del sito è compatibile con le nostre preferenze non avviene nessuna segnalazione. In caso contrario verremo avvisati e ci verrà notificato quale preferenza viene violata.
L'anello mancante per la realizzazione di questo scenario è la definizione delle nostre preferenze sulla privacy. La soluzione proposta dal W3C è APPEL, "A P3P Preference Exchange Language", ancora una volta un linguaggio basato su XML.
Guida PodcastingUn percorso in 16 lezioni, per entrare nella filosofia del podcast... |
Guida Smil 2.0Un percorso pratico alla scoperta di SMIL: il linguaggio (XML) per... |
Guida Web serviceCosa sono, a cosa servono e come si creano servizi Web, i sistemi... |
Ogni mese, direttamente nella tua e-mail: articoli, guide, FAQ e approfondimenti sui linguaggi della famiglia XML.
Iscriviti alla newsletter